Così ti racconto di noi…

Tante volte è comparso il fantasma dell’alienazione genitoriale e per molto tempo il fatto di passare la metà del mese insieme ha forse messo una pezza a quella che molti fanno finta di non vedere ma che altri come me sanno bene di che si tratta….. Non voglio dare un nome tecnico anche perchè finirebbe per non mettere d’accordo le diverse tesi che giuristi psicologi avvocati mamme e papà danno alla questione forse proprio perchè non parlarle può essere un modo per lavarsi la coscenza, quindi invece di chiamarla alienazione genitoriale io la chiamo sofferenza sperando di mettere d’accordo i più. Proprio così “SOFFERENZA”!!! Quella che sto vivendo io che da mesi non ho più nessun rapporto con voi R.e J. ma soprattutto quella che voi state provando, solo Dio sa da quando. Eppure qualcuno aveva dato gli estremi perchè si capisse quanto quella sorta di conflitto di lealtà tra la mamma e voi stava danneggiando la vostra crescita, le vostre relazioni affettive, i vostri bisogni. Lo aveva accennato la Psicoterapeuta dei servizi sociali ma ancor più precisa fu la Consulente Tecnica chiamata dal Tribunale per decidere se era il caso di permettere alla mamma di eliminare completamente il rapporto papà/figli permettendogli il trasferimento in G. In quella occasione però la CTU fece molto di più che rispondere alla banale domanda del tribunale di U. ed in 50 pagine delineò in modo abbastanza preciso quale era la situazione di disagio che stavate vivendo, consigliando tra le altre, una ulteriore maggiorazione dei tempi papà/figli (relazione valutata come positiva alla vostra crescita e serenità) ma naturalmente il tribunale che ha troppo da fare per leggere tutto il fardello delle relazioni di CTU CTP Assistenti Sociali e maestre di scuola che fa? Niente letta la domanda non fa altro che scorrere velocemente le pagine attestandosi all’ultima od al massimo alla penultima pagina li dove presumibilmente si trova la risposta alla propria domanda la legge e se confacente alla propria linea di pensiero, talvolta magari ingoiando qualche boccone di traverso, definisce il da farsi che per quanto ci riguarda si è tradotto nel non consentire alla mamma di portarvi a centinaia e centinaia di chilometri lontano da me. Non c’è che da essere contenti se non fosse altro perchè la presenza quotidiana avrebbe permesso un proficuo rapporto con entrambe i genitori.

Certo questo se non si fa il conto con la “SOFFERENZA” che dopo piccole avvisaglie più volte ha fatto capolino ma adesso diciamo che si è attestata complicando e corrompendo il nostro rapporto. Da mesi vengo fuori dalla scuola durante i giorni che il giudice mi ha destinato solo per vedervi 2 minuti e per ricordarvi che vi voglio bene ma certo la “SOFFERENZA” produce sofferenza soprattutto quando rifiutate la mia persona e con arrogante cattiverie scappate per raggiungere casa della mamma oramai vostro rifugio dove nascondere il vostro amore per me tacendolo per farla felice. E la recita si replica anche la sera, ogni sera, quasi ogni sera, quando vi chiamo per sentirvi e l’unica frase che avete imparato a memoria è non vogliamo parlare con te.

Quando ero piccolo al mio papà che per me era un’eroe così come la maggior parte dei papà per i loro figli al massimo ripetevo a memoria il “cinque maggio” voi forse avendo conosciuto la “SOFFERENZA” l’unica cosa che avete imparato è non vogliamo avere a che fare con te.

Le parole hanno un peso e se la bilancia non potesse essere regolabile il peso delle vostre parole è davvero pesante, ad alleggerirlo però è il fatto che credo sia frutto della “SOFFERENZA” e quindi tanto più leggero visto che i bambini non sanno odiare al massimo apprendo dagli adulti questo sentimento.

Adesso che ho conosciuto in prima persona la “SOFFERENZA” mi domando come fa il sistema a voltare le spalle a quello che credo essere una delle peggiori violenze, quella che ti prendono la testa e la portano a spasso con loro. Come fate a sottovalutare queste cose? E come fanno coloro che conoscono la “SOFFERENZA” ad allontanarsene? Ho chiesto al mio legale lui ha sempre la risposta giusta e consultatosi con il mi consulente di parte è giunto alla conclusione che con 2 cause, un ex art700 ed un’istanza al tribunale dei minori si risolve tutto……ah dimenticavo solo 10000 euro circa. Il circa che mi fa specie! Io che di fare la guerra sono stanco ho preso del tempo non fosse altro perchè i 10000 euro non saprei neanche dove raccattarli, ed ho contattato i servizi sociali chiamati dal tribunale per valutare la vostra e la nostra situazione psicologica. Loro sanno e mi hanno confermato la vostra difficoltà emotiva relazionale e chi più ne ha più ne metta…..dentro c’è anche qualche cosa che ha a che fare con paranoico o giù di li, hanno capito quali sono i ruoli in questa situazione di “SOFFERENZA”. Mi hanno assicurato che si occuperanno della cosa, aiuteranno me ed i miei figli ad avere un rapporto ma alla fine credo che facendo parte del sistema anche loro gireranno lo sguardo alla “SOFFERENZA”.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: