Così ti racconto di noi…

Non siete stato voi

Non è buon segno….si se scrivo ormai lo avrete capito è perchè sono in crisi!

Bhe allora gli ultimi due anni sono andati bene suvvia se sei stato assente così lungamente vorrà pur dire che la tempesta si è placata direte voi. No proprio no per nulla anzi…

In questi due anni di assenza da questo blog ho voluto dare un attimo di respiro alla mia fase depressiva ho attivato il “pensiero positivo” ed ho sperato ed ho pregato (non molto volentieri ma è sintomo di crisi) ed ho ancora sperato. In questi due anni una canzone è stata la mia colonna sonora, me l’ha dedicata la mia dolce sorellina che insieme a me di riflesso a vissuto il dramma attraverso le mie rughe i miei silenzi i miei turbamenti e questa canzone l’ho fatta mia lo ascoltata all’infinito ed ha finito per scorrermi nelle vene. Mi ha accompagnato a tutte le udienze, eh si tutte perchè in questi due anni sono stato quasi più in tribunale che a lavoro. Ho ascoltato le parole ogni qualvolta dovevo farmi forza, ogni qualvolta dovevo incontrare toghe distaccate dalla realtà che scelgono in fretta e furia il futuro della gente con lo stesso spreco di tempo che ci mettono ad indossarla o peggio ancora a sfogliare migliaia di pagine e relazioni dando quasi l’idea di averle lette tutte. L’ho ascoltata e l’ascolto anche adesso in questo momento in cui scrivo quasi a giustificare la confusione che potrebbe portarmi a qualche errore grammaticale l’ascolto ma a differenza di poco tempo fa la sento più lontana, non scorre più nelle mie vene e non ha la stessa potenza che aveva prima nel convincermi di alzarmi e combattere. Sento il rumore della pioggia ma non è più quell’atmosfera quasi tenebrosa che mi incoraggiava a levare la spada verso il cielo. Hanno solcato i mari e sono veramente in tanti questa volta non credo di poter dire che sarà gloria perchè quando si perde si perde e qui a perdere siamo in tanti. Ha perso il padre hanno perso i figli ha perso la madre(ma non se renderà nemmeno conto) ha perso la società e le toghe che la rappresentano. Le ho provate tutte e fino ad oggi non posso certo rimproverarmi nulla, non posso sicuramente rimproverarmi nulla, non devo assolutamente rimproverarmi nulla. Cosa sto per dirvi? che non posso avere la sicurezza di riuscire a difendervi da incubi e tristezze. Siamo stati ingannati ma il mio abbraccio lo sentirete sempre vivo e sarà la vostra salvezza. Non posso però assicurarvi di essere al vostro fianco e quindi dovrete farvi forza entrambi stringervi e superare quelle paure che vi si presenteranno. Papà rimane quello di sempre ma si defila non per propria scelta…. amori miei grandi mi dovete credere non so se vinceremo contro tutti sono sempre più convinto che la disfatta è arrivata ma sicuro è che resteremo in piedi testa alta e petto in fuori….glielo facciamo vedere noi a questo mondo di merda di cosa siamo capaci. Lo sapranno tutti li fuori che il nostro amore possono provare a distruggerlo ma senza alcuna speranza. Nulla di che solo qualche incidente di percorso, tanti complici tanti colpevoli e tante vittime. Anche io mi rialzerò e farò di tutto perchè non vi accorgiate delle buche alla fine lo sapete meglio di me io sono un guerriero e troverò le forze. Troverò la forza anche per questa decisione pesante ma al momento mi devo rimettere in piedi. Ho le ossa rotte si…ma mi rialzo. Sono riusciti a farmi cadere ma mi rialzerò.

Questo blog aveva un senso se continuavo a raccontarvi di noi ed invece è finito per diventare una lavatrice che centrufuga racconti confusi e tristi la cui cronologia la troverete forse solamente quando i pezzetti di puzzle li avrete messi tutti. Ed allora in corso d’opera cambia tutto e provo ad aggiungervi dei puzzle così che domani quando sarete grandi non batterete sul mio petto dandomi delle colpe ma crescerete sapendo a quale petto battere. Non ricordo dove ero rimasto due anni fa ma la faccio breve tanto il mio avvocato già lo sa il faldone da migliaia di pagine lo conserverò gelosamente pronto da sbattere in faccia a chi continua a dire che la legge è giusta che la giustizia e sana. Lo conserverò gelosamente qualora vogliate trovare risposte ai mille perchè che sicuramente vi colpiranno, lo conserverò gelosamente perchè il mio riscatto sarete voi e solo voi potrete una volta grandi rimproverare il colpevole più colpevole. Cosa è accaduto…..scriverlo non basterebbe  una vita ma lo riassumo striminzito striminzito tanto il perchè lo trovate nel faldone 😉

Eravamo all’incirca nel periodo in cui un perito chiamato dal tribunale di U. in 50 paginette disegnava la mamma come una figura non sana per la vostra crescita, una coroggiosa psicologa che contro i mulini a vento del diritto di famiglia si spingeva oltre la domanda del giudice rifiutando un vostro trasferimento all’estero e consigliando al giudice il collocamento presso il papà. Papà che però è un coglione e pensava che escludere la figura materna dalla vostra vita era una cosa innaturale oggi si trova nella cacca. Beh la mamma di fronte ad una perizia totalmente a sfavore con il suo solito falso sorriso ritira la richiesta di trasferimento ed il coglione di papà accetta pensando ad un suo mea culpa e convinto che evitare di alimentare il conflitto fosse la cosa migliore per voi. Bene, cioè male. Pochi mesi dopo iniziano a fioccare denunce penali dove ahimè tu R. sei l’agnello sacrificale perchè vieni USATO per essere l’accusatore. E ti trovi quindi a rimbalzare tra studi medici e pronto soccorsi a raccontare bugie che poi di fronte a psicologi vengono smascherati. Cosà fa mamma a questo punto vedendo vanificate le sue pretese chiede aiuto al suo stato famoso per essere il padrone dell’italia in europa e scrive all’ambasciata. Si ho tutto non preoccupatevi ho anche la mail in lingua madre intesa non soltanto con lingua della madre ma anche come madre lingua 😉 in cui si partecipa allo stato la cui eccellenza è l’imposizione la sua situazione di madre vessata da un ex marito violento con i propri figli e residente in uno stato l’Italia, che non la difende.

Lo stato, si fa per dire, l’italia certo nel suo essere il tirapiedi dei potenti europei appresa la notizia di questo padre violento che vaga per la regione FVG investe la farnesina prima il tribunale dei minori dopo a vederci chiaro e partono una serie di situazioni in cui papà ve lo racconto con soddisfazione si difende da solo al tribunale dei minori affronta poi i percorsi penali per l’uso di mezzi di correzione violenta nei vostri confronti che terminano con assoluzione a formula piena perchè il fatto non sussiste….si non sussiste non c’è stato tutta fantasia e questo anche grazie ai vostri racconti con i psicologi dove vi siete aperti e vi siete raccontati. Ma perchè queste cause penali se la mamma aveva ritirato la richiesta di trasferimento? Vi spiego io, sono ingarbugliamenti giudiziari. La mamma non poteva promuovere una causa fotocopia senza aggiungere nuovi elementi e quale nuovo elemento se non un padre che picchia i propri figli? Ecco svelato l’arcano ed ecco promossa la nuova causa di trasferimento….la dovevo fare breve vero…ma due anni come quelli che ho passato….ah ok pensiero positivo andiamo avanti. Altra causa altra perizia questa volta più breve ma per un attimo ho pensato risolutiva per una serie di situazioni sia economiche che affettive. In meno di 40 pagine la risposta al quesito del giudice è netta. 3 le ipotesi dei consulenti di cui solo due percorribili e una delle due esclusivamente politica (pensiero personale di papà). Opzione 1 affidamento e collocamento al papà con maggiorazione dei tempi (che erano già del 50% per la prima perizia del lontano 2011) ed ai servizi sociali. Questa è quella che io ritengo politica perchè comunque esclude 3 servizi sociali che già ci conoscono e che sono alla fine quelli in zona, questa scelta credo sia quasi frutto di paure dei periti per le denunce aperte nei confronti di un padre violento….vuoi mai che è realmente violento? Opzione 2 affidamento e collocamento al papà la mamma va in G. si va a trovare un lavoro visto che da 7 anni non lavora per scelta e buonanotte al secchio. Ed infine opzione 3 che secondo le dichiarazioni in perizia dei tecnici non percorribile perchè non risolutiva del conflitto mantenere la situazione attuale. Nell’italietta bigotta cosa può scegliere un giudice? Ve lo dico io….ha scelto la 3 come in quei quiz di mike buongiono scegli la busta che più ti piace senza un senso e il 3 per molti è il numero perfetto….si prima ha dato un quesito a dei tecnici l’illustrissimo e poi ha scelto in autonomia ciò che i tecnici non volevano assolutamente. E c’è di più nel frattempo il papà dovrà aiutare la mamma a cercare un lavoro con l’auspicio per il giudice che non ci siano altri percorsi legali soprattutto penali presumibilmente falsi…..proprio così….

E proprio secondo l’auspicato pensiero giuridico del togato stamani mi trovo un ricorso in appello per un reato penale di violenza. Sono passati meno di 2 mesi!!!! Scandaloso

Perchè tutto questo? Perchè al guerriero non puoi distruggergli il cuore lui combatterà sempre per amore ma lo puoi distruggere in altri modi. Tutte queste cause promosse dalla mamma hanno un solo scopo quello di colpire ai fianchi. Vi siete accorti che il frigorifero è sempre vuoto tranne quando viene L. che lo riempie di leccornie per papà e per voi….beh il portafoglio del guerriero è il tallone d’achielle. Se poi ci si aggiunge che dopo un pignoramento durato 3 anni per spese condominiali in capo a mamma ma che papà è stato costretto a pagare, una casa che dopo sacrifici è pronta per andare all’asta la lettera odierna di un nuovo pignoramento per spese condominiali sempre di mamma di altri 5000 euro, avvocati (non sono in gratuito patrocinio come mamma) psicologi ctu e compagnia bella capite bene che il regalo del giudice di lasciare le cose come stavano mi ha messo in ginocchio. Mi rialzerò certo ma credo che questa battaglia di sangue non terminerà se non cedo alle richieste di vostra madre (non mamma madre ndr). Quindi abbracciatevi fatevi forti che potete farcela e papà imparerà a pregare per voi da lontano… Vi amo

 

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liarIn questi giorni al cinema stanno mandando Fast & Furious 7 uno dei film che tu R. mi hai chiesto di voler andare a vedere. Nel film uno degli attori morto durante le riprese è stato sostituito da una controfigura. Cos’è la controfigura? Allora nel cinema la controfigura è un’attore o un professionista utilizzato in sostituzione dell’attore principale magari se ci sono scene particolarmente pericolose o anche soltanto se l’attore principale chiede di essere sostituito su quella particolare scena magari per non esporsi a rischi. Normalmente la controfigura farà in modo da assomigliare il più possibile all’attore principale. Ora magari vi starete domandando che c’entra questo in questa ingarbugliata storia familiare beh è il mio modo di vedere alcuni atteggiamenti specie di te R. Mi accorgo che sempre di più tu stia lasciando spazio alla personalità della tua mamma rinunciando al tuo IO vero e proprio. Lo fai quando parli, quando ti atteggi ad adulto e lo fai anche nel modo di parlare con vocaboli non propriamente riconducibili ad un bambino di 10 anni.

Sono passati più di tre mesi da quando il nostro rapporto è andato in caduta libera, siamo passati dal vederci circa 15/17 giorni al mese al nulla più assoluto. Per diritto di cronaca non proprio nulla nulla perchè comunque sia capendo il vostro stato emotivo ho preferito malgrado il vostro rifiuto di essere presente in tutte le giornate in cui sareste dovuti stare con me e mi avete visto fuori dalla scuola agitare la mano verso la maestra per permettervi di uscire al suono della campanella. Ad ogni occasione ho cercato di mantenere il sorriso che mi contraddistingue malgrado i vostri insulti rivolti anche alla presenza degli altri genitori e delle maestre dispiaciuti al posto mio. Sono stato accondiscendente alle vostre richieste o dovrei dire ricatti, ed ogni campanella è stata seguita dalla richiesta di chiamare la mamma ed ogni volta la telefonata con la richiesta di non voler stare con papà è stata esaudita. Non sono bastati i richiami di altre mamme che vi hanno visto in difficoltà emotiva e conoscono sia me che mamma e non sono bastati i consigli delle maestre testimoni di comportamenti aggressivi di te R. nei miei confronti. Per un attimo però ho cominciato a sperare…..

A seguito della sentenza e delle perizie che disegnavano la vostra mamma come la responsabile del vostro disagio anche nel rapporto padre figli e che identificavano me come un punto di riferimento responsabile adeguato e positivo per la vostra crescita tanto da “bloccare” la richiesta di un vostro trasferimento in G. sono stati predisposti degli incontri con i servizi sociali di C. Inizialmente sembravano non dare nessun frutto perchè la metodologia scelta inizialmente era quella di “incontri familiari” dove io mamma e voi ci trovavamo tutti insieme in una stanza, poi i servizi pare si siano accorti che non era quella la chiave per ripristinare il nostro rapporto e coerentemente con le richieste del tribunale hanno predisposto degli incontri individuali per voi due. Avendo creato un rapporto positivo con i psicoterapeuti del servizio ci è stato proposto di continuare gli incontri poichè potevano dare dei frutti e nelle settimane scorse è stato dato a mamma un “out out” che prevedeva il suo impegno a far riprendere gli incontri con il papà intervenendo invece di continuare a dirvi che siete liberi di scegliere se andare o no con me, “obbligandola” ad agevolare i contatti telefonici oramai ridotti al “non vogliamo parlare con te” tutto magitralmente ripetuto in viva voce e senza l’intervento alcuno e come per magia la sera stessa in cui si è svolto l’incontro sono riuscito a parlare con entrambi. Avevate talmente tante cose che volevate dirmi che sono andato in confusione…..sembrava che l’intervento della vostra madre avesse spostato quell’interruttore che fino a pochi istanti prima non ci permetteva di amarci. La sera ho pianto dalla felicità ed il mercoledì in cui ci siamo incontrati ho gioito nel rivedervi abbracciati a me. J. tu sei stato eccezionale, oramai “autorizzato” a volermi bene con la mamma fuori dalla scuola per vedere cosa facevate hai cancellato con una spugnetta il pregresso mi hai tenuto per mano dicendomi papà oggi mi devi accompagnare all’allenamento e devi stare seduto sul secondo gradino a guardarmi! Poi rivolgendoti a mamma le hai detto: il pensierino di pasqua lo voglio dare a papà perchè quello di natale l’ho dato a te! R. invece avendo un conflitto di lealtà estremamente forte hai avuto qualche difficoltà ed hai preferito andare in macchina con mamma. Il mio sorriso poi, da costruito si è trasformato in reale quando alla fine dell’allenamento siete saliti in macchina per rimettere piede in casa mia……sulla strada non avete preso respiro quante erano le cose che volevate dirmi,i miei, invece erano respiri grossi grossi di felicità. Arrivati R. hai scartato i regali del tuo compleanno oramai impolverati perchè alcuni di essi da mesi aspettavano di essere aperti e via con salti di gioia yuhu! beh potrei mettere un punto e lasciare tra i post tristi uno con il lieto fine……e si non mi sono dimenticato del lieto fine……quello che ha aperto le porte a questo blog! ma ahimè ancora deve venire il tempo in cui possiamo gioire serenamente senza che questo dia fastidio. Niente allora continuo….purtroppo.

Arriviamo a venerdì e siamo pronti per passare insieme il fine settimana pasquale in cui J. non fa altro che ricordarmi della grigliata con amici che dobbiamo organizzare per la domenica di pasqua. Ci troviamo tutti insieme a cenare a casa e poi a giocare e poi a guardarci un cartone e poi a saltare sul lettone e poi a svegliarci con una bella tazza di latte e poi tutti e tre di fronte allo specchio con il viso tutto sporco di dentifricio. Poi però pomeriggio R. hai voluto andare dalla mamma e con la serenità di sempre ti ho accompagnato. Ho pensato avessi bisogno di tempo…..di più tempo. Ma la sera sono ricominciati i tuoi insulti, qualcuno ha fatto scattare quello stotz…ti ho dato la buonanotte per telefono ricordandoti come faccio ogni sera che ti voglio bene, poi ho chiuso quella saudace che mi prendeva e mi sono concentrato sul fatto che a casa c’era un birbantello che aveva la stessa voglia di stare con me che sembrava fosse andata perduta. La mattina di domenica con J. abbiamo preparato tutto per la maxi grigliata con amici ed all’arrivo dei più piccoli J. ha iniziato a giocare in mille modi diversi. Io ti ho chiamato R. per invitarti nuovamente e dopo qualche tentennamento sei arrivato a casa ed hai iniziato a giocare anche tu con tutti quanti. Ci siamo divertiti avete mangiato la pasta al forno di papà e messo sotto i denti tutta la carne che avevamo preparato, poi passeggiatina tutti insieme compresi i nostri amici ed i nostri cani per digerire e poi….. e poi…… mi è andato tutto di traverso! Al ritorno è scattato nuovamente lo stotz. Abbiamo chiamato mamma ma non hai voluto attendere nemmeno un secondo e sei scappato di casa. Ho provato a trattenerti perchè le macchine sfrecciavano al alta velocità e mi sono preso la mia razione di pugni e graffi di cui ancora porto i segni sulla fronte. All’arrivo della mamma eri sicuramente agitato ma nulla mi faceva pensare all’epilogo. Mamma dopo essersi consultata con te per due secondi è scesa dalla macchina per una delle sue scenate minacciando di chiamare i carabinieri. Ha aspettato in macchina per diversi minuti e dopo è corsa via con te….

J. è rimasto a giocare senza accorgersi di nulla ma i miei amici sono rimasti basiti perchè testimoni di quello che era accaduto del tuo e del mio comportamento ma soprattutto di quello di mamma che non ha voluto nemmeno spiegazioni da parte di un’amico. Io sicuramente conoscendola non avrei mostrato il fianco ai suoi comportamenti.

Mentre con J. i giorni seguenti sono passati sereni tra conversazioni telefoniche riprese alla grande e l’incontro di mercoledì (il successivo) tu R. hai rifiutato di parlarmi al telefono salvo poi alla fine dell’allenamento esserti aggregato a me e J. per il mitico panino al mc.donald. Sulla macchina il tuo atteggiamento R. è stato strano…. mi hai detto che il ritorno a casa mia era come se fosse stata una recita (parole che avrai sentito o che avranno inculcato) mi hai detto che la domenica sei stato con mamma al pronto soccorso, che mi hai denunciato, e che ti hanno dato 7 giorni di prognosi. Poi hai ripreso a scherzare e parlare con me come non fosse successo nulla. Mi hai spiazzato certo, ma ho pensato ad una bugia. Non potevo credere ad una denuncia del lesioni che non ho commesso.

R. ma quanto sei compromesso da questa situazione? Mah. La mia fortuna che casa era piena di altre persone che potranno dire come sono andati realmente i fatti, quello che è sicuro è che si è toccato il fondo e da adesso in avanti non intendo perdonare più il comportamento di vostra madre che vi sta devastando. Non perdonerò più nessuno ed una volta che potrò leggere il certificato denuncerò anche il medico.

Oggi il mio legale mi ha confermato della denuncia e della richiesta del legale di mamma di vietare altri incontri con il papà. I servizi invece continuano a dire che il loro mandato è quello di permettere questi incontri.

Le ha provate proprio tutte ma è ora di porre fine a questa storia….quindi è possibile che apparirò ai vostri occhi un papà ancora più orco di come la mamma mi ha descitto fino ad adesso ma sono intenzionato a seguire i consigli del mio avvocato che già in passato mi spingeva a non essere morbido nei confronti della donna che sta rovinando i miei figli. Adesso, purtroppo, sarete nuovamente all’interno del vortice quello che io non volevo. Avevo scelto di seguire il consiglio degli assistenti sociali che mi dicevano di tentare la loro strada al posto di quella legale adesso però anche loro dovranno spero al più presto relazionare tutto quello che hanno visto in voi ed in noi genitori per rendere finalmente più chiara la situazione. Sarà il caso che una volta per tutte anche il giudice chiamato ad intervenire in questa vicenda faccia il suo lavoro senza tentennamenti di sorta. Ragazzi, il lieto fine è solo posticipato….mi spiace per la sofferenza che state vivendo ma vi voglio bene e vi starò vicino.

Tante volte è comparso il fantasma dell’alienazione genitoriale e per molto tempo il fatto di passare la metà del mese insieme ha forse messo una pezza a quella che molti fanno finta di non vedere ma che altri come me sanno bene di che si tratta….. Non voglio dare un nome tecnico anche perchè finirebbe per non mettere d’accordo le diverse tesi che giuristi psicologi avvocati mamme e papà danno alla questione forse proprio perchè non parlarle può essere un modo per lavarsi la coscenza, quindi invece di chiamarla alienazione genitoriale io la chiamo sofferenza sperando di mettere d’accordo i più. Proprio così “SOFFERENZA”!!! Quella che sto vivendo io che da mesi non ho più nessun rapporto con voi R.e J. ma soprattutto quella che voi state provando, solo Dio sa da quando. Eppure qualcuno aveva dato gli estremi perchè si capisse quanto quella sorta di conflitto di lealtà tra la mamma e voi stava danneggiando la vostra crescita, le vostre relazioni affettive, i vostri bisogni. Lo aveva accennato la Psicoterapeuta dei servizi sociali ma ancor più precisa fu la Consulente Tecnica chiamata dal Tribunale per decidere se era il caso di permettere alla mamma di eliminare completamente il rapporto papà/figli permettendogli il trasferimento in G. In quella occasione però la CTU fece molto di più che rispondere alla banale domanda del tribunale di U. ed in 50 pagine delineò in modo abbastanza preciso quale era la situazione di disagio che stavate vivendo, consigliando tra le altre, una ulteriore maggiorazione dei tempi papà/figli (relazione valutata come positiva alla vostra crescita e serenità) ma naturalmente il tribunale che ha troppo da fare per leggere tutto il fardello delle relazioni di CTU CTP Assistenti Sociali e maestre di scuola che fa? Niente letta la domanda non fa altro che scorrere velocemente le pagine attestandosi all’ultima od al massimo alla penultima pagina li dove presumibilmente si trova la risposta alla propria domanda la legge e se confacente alla propria linea di pensiero, talvolta magari ingoiando qualche boccone di traverso, definisce il da farsi che per quanto ci riguarda si è tradotto nel non consentire alla mamma di portarvi a centinaia e centinaia di chilometri lontano da me. Non c’è che da essere contenti se non fosse altro perchè la presenza quotidiana avrebbe permesso un proficuo rapporto con entrambe i genitori.

Certo questo se non si fa il conto con la “SOFFERENZA” che dopo piccole avvisaglie più volte ha fatto capolino ma adesso diciamo che si è attestata complicando e corrompendo il nostro rapporto. Da mesi vengo fuori dalla scuola durante i giorni che il giudice mi ha destinato solo per vedervi 2 minuti e per ricordarvi che vi voglio bene ma certo la “SOFFERENZA” produce sofferenza soprattutto quando rifiutate la mia persona e con arrogante cattiverie scappate per raggiungere casa della mamma oramai vostro rifugio dove nascondere il vostro amore per me tacendolo per farla felice. E la recita si replica anche la sera, ogni sera, quasi ogni sera, quando vi chiamo per sentirvi e l’unica frase che avete imparato a memoria è non vogliamo parlare con te.

Quando ero piccolo al mio papà che per me era un’eroe così come la maggior parte dei papà per i loro figli al massimo ripetevo a memoria il “cinque maggio” voi forse avendo conosciuto la “SOFFERENZA” l’unica cosa che avete imparato è non vogliamo avere a che fare con te.

Le parole hanno un peso e se la bilancia non potesse essere regolabile il peso delle vostre parole è davvero pesante, ad alleggerirlo però è il fatto che credo sia frutto della “SOFFERENZA” e quindi tanto più leggero visto che i bambini non sanno odiare al massimo apprendo dagli adulti questo sentimento.

Adesso che ho conosciuto in prima persona la “SOFFERENZA” mi domando come fa il sistema a voltare le spalle a quello che credo essere una delle peggiori violenze, quella che ti prendono la testa e la portano a spasso con loro. Come fate a sottovalutare queste cose? E come fanno coloro che conoscono la “SOFFERENZA” ad allontanarsene? Ho chiesto al mio legale lui ha sempre la risposta giusta e consultatosi con il mi consulente di parte è giunto alla conclusione che con 2 cause, un ex art700 ed un’istanza al tribunale dei minori si risolve tutto……ah dimenticavo solo 10000 euro circa. Il circa che mi fa specie! Io che di fare la guerra sono stanco ho preso del tempo non fosse altro perchè i 10000 euro non saprei neanche dove raccattarli, ed ho contattato i servizi sociali chiamati dal tribunale per valutare la vostra e la nostra situazione psicologica. Loro sanno e mi hanno confermato la vostra difficoltà emotiva relazionale e chi più ne ha più ne metta…..dentro c’è anche qualche cosa che ha a che fare con paranoico o giù di li, hanno capito quali sono i ruoli in questa situazione di “SOFFERENZA”. Mi hanno assicurato che si occuperanno della cosa, aiuteranno me ed i miei figli ad avere un rapporto ma alla fine credo che facendo parte del sistema anche loro gireranno lo sguardo alla “SOFFERENZA”.

 

Sconfitto come le lenzuola

piegare+lenzuola+angoliIl letto è ancora quello di un mese fa, con la coperta tirata su e le lenzuola sgualcite perchè per te la notte è una guerra. Ti dimeni ed alla fine hai la meglio, loro finiscono fuori dal tuo materasso ed il piumone ogni volta raggiunge forme nuove. Le ho lasciate così e non entro nella tua anzi nella vostra stanza dal giorno in cui avete deciso che non è bello passare del tempo con papà….. Oggi ho preso la palla per fare due tiri a canestro ma senza quegli ometti che nel gioco come nella realtà cercano di mettere ko papà non c’è lo stesso gusto….e nel frigo i Kinder fetta a latte ed i budini quello nero per te R. e quello bianco per te J. sono andati a male. Da un mese al supermarket non mi vedono uscire con il carrello pieno, prendo solo lo stretto necessario perchè so che sarà un’altra cena “privata” e perchè non c’è gusto a cucinarsi da soli. Ho provato a capire quale meccanismo non sia stato oliato a dovere per rimediare agli errori che oggi mi trovano lontano da voi ma purtroppo non ho svelato l’arcano. Ed è difficile capire come possa un bambino non trovare le sembianza dell’eroe nel suo papà, forse perchè solo nella casa del mulino bianco che ha fatto da panorama alla mia infanzia c’era un papà meraviglioso ed una mamma fantastica, ma io le ho provate tutte cercando di smussare pure quegli esempi che secondo me avrebbero reso ancor più meraviglioso mio papà, così da poter esserlo io per voi. Ed allora da sempre mi sono impegnato ad essere presente sia fisicamente che affettivamente evitando di fare il papà che si vedeva solo la sera. Ho cercato il dialogo cercando di capire le vostre esigenze, predisposto all’ascolto ed impegnato con voi nel gioco come nella vita reale. Non credo che l’incontro con gli assistenti sociali possa essere stato il motivo del nostro distacco, credo più che altro che il sacco in cui la mamma gettava discredito si è riempito ed è finito per trasbordare.

Una colpa che mi do è per il fatto di aver mostrato più volte il fianco cercando di trovare in mamma un’alleata che nella genitorialità potesse fare gioco di squadra e mi sono sempre trovato a fare i conti con i colpi bassi. Così è stato quando ho raccontato di quella volta che avevi rubato i giochi ad un’amichetto, speravo non ti dicesse che gli avevo raccontato tutto ed invece è stato un’altro tassello che ti ha fatto perdere la fiducia nei miei confronti. Così è stato anche quando un mese fa circa con la febbre a 38 ho preso la macchina per venirvi a prendere visto che mamma non ha voluto farmi il piacere di accompagnarvi da me. In quell’occasione mentre tu R. ti ostinavi a non voler venire con me riempiendomi di insulti e parlando quasi come un adulto incazzato, già perchè invece di fare il bimbo qualcuno ti ricorda che sei grande, che devi decidere tu, che devi ascoltare solo te stesso, mentre mi davi 2 pugni sulla testa ho avuto quel momento di rabbia nel vedere la solita vicina guardare dalla finestra e fare i gesti. Quando ho risposto ai suoi gesti mi sono trovato insulti da lei e dal figlio per non essere un buon papà, lei che ha avuto la disgrazia di trovarsi con un figlio spacciatore uno tossico e l’altro bamboccione. La mamma ti ha detto che le parole erano rivolte a lei oltre che alla vicina ed hai finito per crederci, così come hai finito per credere che papà è cattivo e violento tanto che le uniche due volte in cui hai preso una sculacciata sono diventati gli unici episodi che nella tua testolina vivi in presenza di papà. La settimana scorsa la mamma dopo il tuo solito rifiuto e dopo che ho notato la presenza di un uomo ed una donna sull’uscio di casa vostra che ascoltavano, visto che ero andato via senza insistere mi ha chiamato (caso eccezzionale ecco perchè c’è il trucco) invitandomi a parlare con te. Arrivato a casa mi sono diretto subito nella tua stanza quella che papà ha pitturato con i tuoi personaggi preferiti ma è arrivato l’alt del generale che mi diceva di parlare con te in salone davanti a questa coppia che non conosco ma si era presa l’impegno di entrare nella nostra vita nei nostri dialoghi e nei nostri momenti…..poco dopo sono andato via inutile insistere rischierei di permetterti, cosa che non voglio fare, di insultarmi ancora.

Peggio è andato sotto il profilo giuridico, mi sono trovato più volte incastrato in situazioni difficili da sbrogliare. Come con il suo psichiatra, che ha “deontologicamente” inviato me nel suo studio per dimmi che l’unico modo per salvare questa situazione dall’ingresso nella vostra vita dei servizi sociali sarebbe quella di farvi andare in G. con mamma. Circa 40/50 giorni fa anche la sorpresa della cartella esattoriale….mamma ha pensato bene di chiedere il 50% delle detrazioni fiscali nell’anno in cui ancora eravamo sposati (e quindi ne ha goduto nel conto) e così pare faccia pure per gli anni a seguire. Chiederà anche gli assegni familiari malgrado l’accordo verbale fatto in tribunale….beh in questo caso la beffa di trovarmi pieno di debiti senza la possibilità di condurre una vita serena ma quel che fa più male il danno di aver perso la quotidianità con voi.

Questo fine settimana potevamo passarlo insieme ed invece il vostro no è categorico neanche l’invito a guardare un cartone al cinema vi (dico vi anche se dovrei dire ti) ha smosso…… Perchè in questa storia J. sei anche vittima dell’ometto di casa che decide per te, la settimana scorsa avevi una gran voglia di venire a casa da me a giocare con il gioco dell’oca ma vedo che ti fa soffrire anche lasciare solo R. e la mamma in questa guerra. Questa però non ha per sconfitte le lenzuola ma il nostro rapporto!

Parlando con un’amico gli dicevo che secondo me state nel pieno di un’alienazione genitoriale, ma lui conoscitore dell’argomento mi rassicurava, poichè con i tempi che il tribunale ha predisposto (metà mese) una vera alienazione non poteva prefigurarsi. Se gli dico che da un mese non volete neanche sentirmi al telefono penso cambi idea…..conferma l’ho avuta dal mio carissimo secondo ctp che forse meglio di tutti, malgrado la fine del rapporto professionista/cliente continua ad ascoltarmi ed a consigliarmi. Questa volta è stato perentivo. Voglio che mi chiami il tuo legale la situazione che si sta configurando è gravissima anche in ordine alla disfunzionalità comportamentale dei bambini. Della stessa idea anche la mia amica psicoterapeuta che ha ascoltato la registrazione di alcuni momenti di quotidianetà e alcune registrazioni telefoniche di mamma. Qui c’è tanto più di un’alleanza, di un conflitto di lealtà, qui c’è un comportamento paranoico grave. Anche i psicoterepeuti degli  assistenti sociali credo abbiano inquadrato la situazione accettando il mio invito a terminare i colloqui familiari ed iniziando un set di 5 sedute solo con voi. E’ stato deciso giovedì questo percorso, ed inizierà questa settimana. Nell’incontro ho anche scoperto da mamma che sarò indagato per violenza sui minori……e si già più volte mi ha minacciato di denunciare e questa volta dice di avere anche le prove del fatto che io vi picchio! Cioè oltre alla testimonianza di te R. che hai finito per crederci a sta cosa dice di avere delle foto con un livido tuo. A me vien da ridere perchè siete pieni di lividi….non certo perchè sono io a farveli ma come tutti i bambini…..vispi….non fate altro che cadere sbucciarvi ecc. Speriam bene. Speriamo che anche chi si occuperà di questa ennesima denuncia capisca il tentativo oserei dire ossessivo che ha mamma nel gettare merda su di me. Sta di fatto che anche questa partita è persa perchè quello che ha sempre tentato, cioè distruggere il nostro rapporto, si sta configurando

Io dal canto mio provo e proverò comunque a ricordarvi che vi voglio bene.

Sempre più difficile

Mi preparo per un’altra notte di lavoro, la seconda in due giorni….oramai non si contano più e tutte per poter passare la giornata di oggi insieme a voi. Siete appena usciti da influenze stagionali che adesso per solidarietà porto dietro anche io ed anche in questa occasione non abbiamo perso tempo con comportamenti che di genitoriale hanno ben poco….. mamma su consiglio del medico ti ha ricoverato in ospedale R per ben due volte e mi ha avvisato solo a fatto compiuto. Vabbè l’importante che tutto è rientrato.

Proprio tutto no! Anche oggi R. mi hai deliziato con i tuoi comportamenti frutto di una ribellione interiore che oramai ha tracimato gli argini del consentito. Ti comporti veramente male con me, so che sei molto arrabbiato ma non so perchè proprio me hai scelto come bersaglio. Mi hai augurato di tutto oggi…..pure di morire! Dici di non volermi bene salvo poi abbracciarmi come nessuno sa fare ma dopo due secondi sei li a lanciarmi qualunque cosa hai tra le mani. La mia pazienza però è al limite.

Certo adesso che il giudice ha predisposto gli incontri con gli assistenti sociali si risolverà tutto. Potremo finalmente intraprendere il percorso che ci serve per riavvicinarci.

R.&J. qua ci stanno a prendere per il culo!!! Abbiamo fatto un primo incontro io e mamma ai servizi sociali di C. (di nuovo) e visto che siamo una coppia conflittuale (#mavalà) hanno deciso pur di avere un caso da trattare e mantenere la poltrona di iniziare un percorso di gruppo. Ho provato a spiegare a mamma che continuando con le sue insinuazioni, che oramai sono anche le vostre (convincimento assistito) finisce che vi affidano ai servizi, ed ho aggiunto che piuttosto avrei preferito non vedervi pur di farvi vivere la serenità dell’infanzia che vi state perdendo. Proprio così oramai sono sempre più convinto che abbiano bisogno di “casi” e noi sembriamo proprio il caso che fa per loro. Ho suggerito alla mamma di informarsi dal psicologo o dall’avvocato se è il caso di venirne fuori da questo empasse magari proseguendo il percorso psicologico da un privato e mamma ne ha fatto un’altra delle sue speculando sull’unica frase che non avrebbe dovuto considerare ed allora dopo pochi minuti sono stato chiamato dal medico che la tiene in cura (primario dell’asl di P. reparto ansia e depressione). Mi aspettavo trovasse la soluzione che cercavamo ed invece era un’altro tranello. Prima ha provato a spaventarmi sulla situazione dicendo che sicuramente sareste stati affidati ai servizi sociali e che l’unica soluzione sarebbe stata quella di permettere alla mamma di portarvi in Germania. Deontologicamente corretto il comportamento di questo luminare….naturalmente ho salutato ed ho lasciato la porta dietro di me.  Il primo incontro ai servizi è andato come in passato, con voi che non state fermi un secondo, manifestando con il vostro comportamento un forte disagio emotivo e fra due giorni ci si ritrova di nuovo nella cameretta che odiate perchè la presenza della telecamera vi inquieta. A me invece inquita quello che potreste dire, soprattutto dopo la lite che abbiamo avuto oggi. Negli ultimi giorni anche io però mi sono armato di video riprese, una cosa che odio e che trovo squallida ma quando R. ti farò vedere (da grande) come trattavi papà capirai quanta sofferenza ho dovuto sopportare. Ops ho provato a caricare il file audio ma non ci sono riuscito lo custodirò nel mio pc.

Adesso è ora di andare a nanna…… forse ora che dopo aver traslocato è arrivata anche la linea del telefono è possibile che ricominci a scrivere questo blog, anche se onestamente mi piacerebbe scrivere di altri ricordi. Vi voglio bene.

timthumb.phpL’uso di questo Blog è si una memoria storica degli accadimenti che ci investono ma spesso per me è anche una valvola di sfogo. Oggi più che altro è la seconda delle due.

Sono deluso di come stiano andando le cose….il nostro “non rapporto” si consolida sempre di più e gestire due figli oppositivi su tutti i fronti divente sempre più difficile da sopportare per me. Proprio ieri l’ennesima manifestazione di un conflitto di lealtà che vi porta a correre ogni qualvolta vi accompagno a casa di mamma con il solo fine di evitare ogni forma di saluto con papà. R. mi hai già abituato a questi comportamenti e pochi giorni fa mi hai fatto prendere uno spavento non da poco, scappando da me hai attraversato la strada senza nemmeno guardare e rischiando di essere investito, adesso anche J. sta apprendendo le stesse modalità, leggermente più contenute tanto che se lo riprendo dicendogli di salutarmi alla fine con qualche rimostranza mi abbraccia salvo poi fare le pernacchie allorquando dalle scale di casa si avvicina la mamma.

Non ho ancora trovato la chiave di volta per raggiungere la vostra sensibilità eppure eravamo un bel trio!

Ma forse la delusione non è tanto per questi comportamenti che so essere viziati dalla situazione, quanto dai risultati che tutto questo percorso non ha ancora portato e a cui io auspicavo. La alopecia che ha cominciato ad affacciarsi sulla mia testa, insieme alla lunga influenza della settimana scorsa sono con molta probabilità il frutto di un fisico deteriorato dallo stress di questi giorni. Ieri papà e mamma erano in tribunale per permettere ad un giudice (e non ai vostri genitori) di valutare se è il caso o meno che vi trasferiate all’estero con mamma. Naturalmente con una CTU come quella che nel precedente articolo ho citato è difficile che un giudice acconsenta a tale violenza ed anche se dentro l’aula mi è parso che i giudici non abbiano letto assolutamente nulla della perizia, tanto che stavano quasi per esporsi sul trasferimento, sono stati fortunatamente stoppati da una sorta di pseudo accordo tra le parti….Perchè pseudo accordo? Mò vi spiego!

Sulla base della perizia, che non ripeto, delle testimonianze delle maestre che confermano quanto diversi siano gli approcci di noi genitori nei vostri confronti, dei servizi sociali di C. che esplicitamente anticipano e confermano le valutazioni della CTU e non ultimo della relazione dei servizi sociali di S.G. di N. che pochi giorni fa verbalizzano al tribunale di U. che la mediazione è fallita poichè:

” è emerso che attualmente la coppia è ancora immersa in un grave conflitto sia a causa di una rigidità soprattutto da parte della ….omississ….(mamma) a trovare una modalità relazionale diversa dall’autoreferenzialità che dall’atteggiamento del …omississ…(papà) che apparentemente parrebbe più accondiscendente e mediante ma che poi a detta della …omississ…(mamma), al di fuori delle sedute si trasformerebbe in un atteggiamento squalificante ed offensivo nei suoi confronti”

i risultati non sono certo quelli sperati. Dicevo, perchè pseudo accordi….perchè sul rush finale a rovinare gran parte del lavoro ci si è messo il mio legale. Proprio così. Già alla prima udienza il legale di mamma, si era fatta notare per le sue capacità comunicative, ed anche stavolta non ha dato spazio all’artigiano a cui mi sono affidato che non ha proferito parola. Con lui ho fatto numerosissimi incontri, abbiamo letto la perizia, abbiamo fatto valutazioni e ci siamo incontrati più volte anche con il CTP che, confermando l’esigenza, auspicata anche dalla CTU ma non esplicitamente dichiarata nella relazione per non scontentare nessuno (prassi ripetuta anche dalle mediatrici, un colpo al cerchio uno alla botte…la mamma così il papà cosà! mai che si prendano delle vere responsabilità), di modificare il collocamento per evitare anche un’eventuale vostro trasferimento coatto. Lo stesso CTP proprio il lunedì scorso manifestava l’esigenza di porre un freno a “questa donna” limitandone lo spazio d’azione con l’annullamento del mantenimento a lei e con un mantenimento diretto a voi cosa che a detta dello stesso CTP, ma recepita positivamente anche dal legale, avrebbe posto la mamma nelle condizioni costretta di trovare un lavoro cosa che l’avrebbe distolta dal farmi la guerra. Tra l’altro proprio durante la mediazione, la mamma riferiva di aver lavorato in diverse occasioni, in nero ma anche in regola, rifiutando però l’ultima proposta lavorativa partita proprio dalle mediatrice con la motivazione che preferiva andare in ferie. Quindi fino al lunedì avevamo una comunione di intenti, che l’avvocato riteneva valida e percorribile, il mercoled’ il CTP ci augurava risultati positivi letta la relazione dei mediatori, ma il giovedì giorno dell’udienza si consumava il disastro.  Poco prima del nostro ingresso in aula l’avvocato di mamma chiede un po di tempo alla commissione di giudici per un possibile accordo tra le parti. Troviamo l’accordo sulle nuove modalità di visita, peggiorative in ordine di tempo perchè a fronte dei 15/17 giorni in cui stavate con me, contrariamente a quanto detto dalla CTU (maggiore tempo per i bimbi con il padre) passiamo ai 13/14. Questa però è anche una mia scelta per evitare qualche notte al lavoro che in questi mesi mi ha messo nella condizione di riposare per non più di 5 ore al giorno logorandomi fisicamente. Nel secondo punto c’è la temporanea rinuncia da parte di mamma di andare in G. e nel terzo???

Nulla!

Beh i legali si guardano sorridenti perchè sono riusciti a mediare su una coppia che neppure dei mediatori erano riusciti a far ragionare.

L’accordo è fatto!

Ma come avvocato???? Non si parla di mantenimento e di collocamento???

Eh no sarebbe una cosa impossibile da ottenere!

Ma come??La mia Ex lavora, non partecipa alle spese extra tutte a carico mio io vivo con meno di 200 euro e l’accordo è questo???Non paga la sua parte di mutuo ed io tra poco sarò iscritto al crif. E per la storia di un’eventuale successivo trasferimento come lo sfatiamo??

Non mi dilungo perchè il teatrino è durato più di qualche minuto, anche di fronte alla controparte, con il mio legale che una volta recepita la mia volontà di andare avanti sulla base dei ragionamenti fatti insieme si informa meglio e per l’ennesima volta, della mia situazione economica (1800/1900 euro lo stipendio meno 550 euro di affitto meno 35o di mutuo meno 600 euro di mantenimento meno 100 di finanziarie a carico del padre richieste in costanza di matrimonio beh non c’è la condizione economica per condurre una vita dignitosa…..grazie al cazzo. Che non lo sapevi?). Pronti per entrare e “spaccare”. Beh anche stavolta ad uscire con le ossa rotte sono io….L’avvocato di mamma nemmeno si siede che si scusa per il protratto ritardo causato da me che all’ultimo momento avrei cambiato idea, poi ricorda come debba essere salvaguardata e tutelata la sua assistita disoccupata chiedendo per questo anche 80 euro di assegni familiari e le spese di giudizio al papà. Beh che dire i giudici non hanno letto la ctu figuriamoci che sensibilità possono avere per la mia situazione economica…..il mio legale fa scena muta guardandomi anche lui con sguardo accusatorio insieme alla commissione al presidente del tribunale ed al dito puntato dell’avvocato di controparte per il tempo che avevo fatto perdere. E la salute che sto perdendo io? Niente aspettiamo la disamina del giudice che viste come sono andate le cose mi affibbierà anche le spese legali…..bella storia….. Ciliegina sulla torta,  l’artigiano rimane offeso per il fatto che sono uscito dall’aula senza salutarlo e sono scappato via e dopo 2 minuti scrive sul social che accomuna la nostra virtuale quanto stravagante amicizia:

su tutte le furie. Mai più assecondare richieste di chi é obnubilato dalle teorie di falsi profeti.

Beh se i falsi profeti sono quelli che dal punto di vista psicologico mi hanno fatto credere quanto importante sarebbe stato un cambio di tendenza ad essere su tutte le furie sono io e soltanto io. Capitolo chiuso pensiamo alle ferie che come dice puffo brontolone “Che è meglio!!!”

3516966642_5e1cd6302bMi piace molto la salita, daltronde vedo la mia vita sempre in salita fin da piccolo è stato così ed ogni salita mi ha insegnato qualcosa. Sono stato capace sempre di liberarmi del peso dello zaino riposandomi di tanto in tanto  per riprendere fiato e sono andato avanti convinto che in fondo a quel sentiero che si inerpica nella montagna la salita cominci prima o poi a scendere.  La cosa che però non avevo calcolato quando ho iniziato la strada è stata che un giorno mi sarei stancato ma non per la mia fatica quanto per il peso dello zaino che indossate voi, inconsapevoli camminatori…..

Ho una speranza che mi bussa nel cuore e che mi dice che la strada è quella giusta per me, per voi e per noi. E’ questo che voglio insegnarvi oggi, non fermatevi mai, continuate perchè i sacrifici prima o poi ripagano la fatica. Un pò come tempo fa, durante un giro in bici, passione che mi ha coinvolto da dopo la separazione con mamma e che mi ha molto aiutato lasciando la mia mente libera durante le pedalate, ho messo in pratica l’insegnamento del mio ciclista preferito, mio papà. La salita era ripida ed il fisico affaticato mi suggeriva uno stop. Poi la mente parlò al corpo “CHI SI FERMA E’ PERDUTOOO” ed ebbe ragione, se mi fossi fermato non avrei continuato e mi sarei perso quel panorama mozzafiato! Certo sono incostante con la bici come con questo blog 😉 ma anche se a singhiozzo vi racconto quello che è accaduto ultimamente. Il nostro rapporto è disastroso, mi insultate ed a volte non elemosinate neanche quelche botta o qualche parolaccia. Il piccolino….sto parlando a te J……ha appreso perfettamente dal fratellone. Lo fate anche davanti alla mamma ma lei non interverrebbe neanche per sogno. Pensa che questo suo atteggiamento produca dei risultati utili ai suoi progetti ed appare miope di fronte al danno che invece crea approvando questi comportamenti. Non oso immaginare cosa possa dirvi in mia assenza! Che il nosto rapporto è inclinato non sono solo io a dirlo, o meglio, non sono solo io a dirlo adesso. L’ho urlato in passato ma è rimasta una voce sorda, adesso in occasione della consulenza tecnica del tribunale che avrebbe dovuto stabilire se la scelta di mamma di portarvi in Germania fosse o meno compromettente per voi comincerà a rimbombare nell’aula del tribunale. Ma i giudici non digeriscono la parola alienazione genitoriale ed i media in questo periodo più che mai li aiutano. Adesso pare faccia eco anche la voce del CTU scelto dal tribunale per analizzare il quesito del giudice che in 50 pagine butta una secchiata di acqua fredda a dei comportamenti assurdi di mamma. Di seguito una sintesi:

  • emergono due posizioni genitoriali differenti: mentre il padre pare esprimere un pensiero riferito al figlio e ai suoi bisogni, la madre risulta ancora ancorata alla dinamica coniugale e confonde lo spazio del figlio con quello della coppia.
  • Sulla comunicazione di coppia, il padre verbalizza un’esigenza coerente con la necessità di gestire in modo condiviso i figli; la signora non esprime consapevolezza della necessità di tale dialogo.
  • Merita attenzione anche la dinamica relazionale madre-figlio: la madre sembra farsi portavoce del disagio del figlio, quando afferma che lui non gradisce spostarsi dal padre e che non ne comprende le ragioni.
  • La madre risulta poco capace di essere un valido contenitore emozionale e, soprattutto, normativo per il figlio, mantenendo, indirettamente ed inconsapevolmente, la dinamica disfunzionale e non “autorizzando” il figlio a vivere positivamente il tempo/spazio del padre
  • La madre, anche nei suoi confronti, è risultata meno capace di essere normativa e …omissis… in difficoltà nel favorire adeguati processi di separazione ed autonomia.
  • La madre è apparsa meno consapevole degli effetti di tali modalità, meno capace di decentrarsi dalla propria visione e di cogliere il reale interesse del figlio.
  • Anche sollecitata, non è in grado di accedere consapevolmente al punto di vista del minore
  • il criterio dell’acceso all’altro genitore e della riflessività personale siano risultati, nella madre, non idonei a garantire un’efficace gestione della genitorialità condivisa
  • Durante le interazioni si è potuto osservare nel padre un’adeguata posizione genitoriale, capace di richiamare il figlio agli aspetti normativi e al riconoscimento dei confini generazionali, utilizzando stile affettivo ed empatico. È risultato capace anche di rinforzi positivi e di supporto.
  • Il suo attaccamento problematico con la madre non facilita la maturazione di modalità di regolazione emozionale e comportamentale ed il suo legame con il padre.
  • la madre mantiene una posizione di distanza in termini di consapevolezza del compito di parte della coppia genitoriale e risulta carente rispetto l’esercizio della funzione normativa e regolativa.
  • Considerata la modalità materna, poco incline a sostenere un adeguato rapporto figlio-padre, il rischio che si vada verso una naturale limitazione della relazione è quanto mai presente
  • La relazione con la madre pare essere caratterizzata da un attaccamento non sicuro, che non consente un naturale evolversi del senso di sé e di sicurezza e le conseguenti competenze di autoregolazione emozionale e comportamentale.

Il problema però rimane fintantochè non si interviene in questo simbiotico rapporto perverso. Per adesso pare che tutti prendano tempo, il giudice in previsione della prossima udienza ha predisposto una mediazione il cui risultato credo di conoscerlo…… l’unica che non prende tempo è mamma che invece di “rientrare” nei comportamenti quasi a non digerire quello che scrive il consulente, ha acuizzato la conflittualità. Sarebbe stato meglio iniziare un percorso con il psicologo per noi/voi così come ha scritto la consulente, riprenderci il nostro rapporto. Beh sicuramente sono più tranquillo di qualche mese fa, in cui un giudice in udienza mi disse che oramai siamo in europa e che 800 km si fanno con 5 ore di macchina,  per il fatto che fino a quando nessuno prenderà una decisione io potrò tenervi tra le mie braccia. Buonanotte